#Kitchen Trouble Vs #Ciacco Gelato: una sfida tra food e gelato




Ben tornati con la rubrica Domenicale “Kitchen Trouble”
Oggi vi racconto della mia sfida culinaria contro Ciacco, una delle mie gelaterie preferite a Parma.

Ciacco o Kitchen trouble? per chi tifate?


Kitchen Trouble ha lanciato la sfida, Ciacco l’ha raccolta ed è nata una serata piena di sorprendenti novità, dove il food si è unito al gelato per creare abbinamenti salati, insoliti, ma di grande effetto e bontà.

Avreste mai pensato a un gelato ai fagioli cannellini o alla mozzarella? Sembrerebbe una cosa impossibile o di poco gusto, ma dopo averla provata vi ricredereste, proprio come tutti i partecipanti della serata che, inizialmente un po’ titubanti ma curiosi, hanno assaggiato le nostre proposte per poi ritrovarsi piacevolmente sorpresi e golosi di questi abbinamenti un po’ azzardati.

Le proposte finger food prevedevano: 
  • Gelato alla mozzarella di bufala campana DOP servita con datterini di Ragusa, dell’Azienda Agricola Parisi, e basilico. 
  • Gelato al pistacchio di Bronte  DOP con tartare di salmone norvegese e olio extravergine di olive aromatizzato al limone (variante vegan con tartare di seitan). 
  • Gelato al fagiolo “cannellino” servito con gambero rosso di Sicilia e pepe bianco (variante vegan con Pisarei piacentini, ossi gnocchetti di pasta).
Tutti e tre i piatti venivano serviti in abbinamento ad un calice di vino, in ordine,  Prosecco di Valdobbiadene, selezione Fratelli Davoli di Parma, Pinot Grigio, selezione Fratelli Davoli e 

un Fleur, azienda Illica di Vernasca (Pc).

Questa volta ho partecipato all’evento da dietro al bancone insieme a Ciacco e al suo stuff, completando i finger food sul momento per poi servirli ai clienti. Tra una portata e l’altra ho avuto modo di chiacchierare con gli assaggiatori confrontandomi sul loro fingerfood appena assaggiato. E’ bello vedere come il proprio lavoro venga apprezzato, stupire le persone con accostamenti di cibo originali vendendo dalle loro espressioni stupore, meraviglia, curiosità, criticità e approvazione. Ascoltare il loro giudizio una volta finito l’aperitivo è la parte che mi è piaciuta di piu, perchè ognuno aveva assaggiato, commentato e decretato un proprio finger food preferito e ho trovato molto interessante ascoltare le loro motivazioni. Colloquiando con i clienti sono nate anche tante idee e nuovi abbinamenti da provare assolutamente.

Il finger food più votato è stato il Gelato al pistacchio di Bronte DOP con tartare di salmone norvegese e olio extravergine di olive aromatizzato al limone. E’ stato molto apprezzato per il connubio e il giusto equilibrio di sapori, per la freschezza data dall’olio al limone, ma soprattutto per l’ottimo gelato al pistacchio, un vero must della gelateria Ciacco.

Se siete di Parma non potete non conoscere questa gelateria, specialmente dopo che ha aperto il secondo punto vendita in una delle piazze principali del centro. La sua filosofia è quella di realizzare un ottimo gelato senza alcun additivo, nè naturale, nè artificiale. Per loro il gelato deve essere il più puro possibile, deve poter valorizzare al meglio la materia prima per esaltare il suo gusto al naturale. Per questo la gelateria offre diversi tipi di gusti stagionali, scegliendo la materia prima direttamente nei mercati locali, consorzi certificati o aziende agricole biologiche. Ciacco pensa proprio a tutti, e per andare incontro anche a chi soffre di intolleranze o ha a cuore la cucina etica Vegan, ha proposte di gusti senza lattosio, biologici e Vegani. Se oltre ai gusti classici, volete sperimentare qualche gusto particolare e originale che cambia di volta in volta, questa è la gelateria che fa per voi e potrete gustare questo gelato anche in quel di Milano, proprio vicino al Duomo, in via Spadari.
 
 





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